Caso studio: lead generation per una rete di centri acustici

337 lead a 35,84 €: il costo per lead più basso in tre anni
Cliente: brand internazionale di apparecchi acustici
Mercato: Italia, rete di centri acustici partner
Canale: Meta Ads (Facebook e Instagram)
Obiettivo: richieste di appuntamento per una soluzione acustica premium
Campagna analizzata: autunno 2026, confrontata con lo storico dell’account dal 2023
A ottobre 2026 le campagne hanno generato 337 richieste di appuntamento con 12.079 € di investimento. Il costo per lead di 35,84 € è il più basso dell’intero storico dell’account, alla pari con febbraio 2024, e ottobre è stato il mese con più lead dal 2024.
In questo caso studio trovi i numeri, la struttura della campagna, cosa hanno detto i dati sulle creatività e perché la prossima stagione la costruirò partendo da due strumenti: la piramide della consapevolezza di Eugene Schwartz e le regole con cui Andromeda, il sistema di Meta che seleziona gli annunci, decide chi vede cosa.
Il contesto: un prodotto premium per un pubblico che rimanda
Il cliente è la filiale italiana di un brand internazionale di apparecchi acustici. Non vende online. Le campagne Meta servono a portare richieste di appuntamento ai centri acustici partner sul territorio, che poi gestiscono la visita, la prova e la vendita.
Le campagne funzionano a stagioni, una in primavera e una in autunno, con un budget fisso per ciascun centro partner. Tre fattori rendono questo settore difficile:
- il prodotto è premium e il costo per lead è strutturalmente più alto rispetto a un e-commerce;
- il pubblico ha in prevalenza più di 55 anni e spesso non si sente ancora pronto ad affrontare il calo dell’udito: chi vede l’annuncio non è per forza alla ricerca di una soluzione;
- ogni centro ha un bacino geografico diverso, e lo stesso budget può dare risultati molto diversi da una città all’altra.
Il metodo: la piramide della consapevolezza di Schwartz
Nel 1966 Eugene Schwartz, in Breakthrough Advertising, ha descritto cinque livelli di consapevolezza del pubblico. Ogni livello richiede un messaggio diverso. È il quadro che uso per decidere cosa deve dire un annuncio prima ancora di decidere come deve apparire.
Applicato a chi ha un calo dell’udito, si traduce così:
| Livello | Cosa pensa la persona | Cosa deve fare l’annuncio |
|---|---|---|
| Inconsapevole | “Sono gli altri che parlano a bassa voce” | Far riconoscere una situazione quotidiana: la TV troppo alta, le cene al ristorante in cui si perde il filo |
| Consapevole del problema | “Forse ci sento meno, ma non è grave” | Dare un nome al problema e mostrare cosa si perde rimandando |
| Consapevole della soluzione | “Esistono apparecchi, ma sono ingombranti e si vedono” | Smontare l’obiezione principale, per esempio la visibilità o la manutenzione |
| Consapevole del prodotto | “Ho sentito parlare di questa soluzione, ma fa per me?” | Portare prove: come funziona, chi la usa, cosa succede alla prima visita |
| Molto consapevole | “Mi interessa, dove posso provarla?” | Dire dove e come prenotare, con il centro più vicino |
Nel caso degli apparecchi acustici la parte alta della piramide è la più grande. Un annuncio che parla solo del prodotto raggiunge una minoranza di persone già pronte. Un annuncio che fa riconoscere una situazione arriva anche a chi non ha ancora deciso di agire.
Cosa è cambiato con Andromeda
Andromeda è il sistema con cui Meta, tra milioni di annunci idonei, sceglie la lista corta che passa all’asta. Meta dice che Andromeda ha portato un +2,4% di conversioni su Facebook dal 2025. È una media di piattaforma, non dice cosa succede nel singolo account, ma il funzionamento cambia il modo di lavorare:
- La creatività fa il targeting. Andromeda legge cosa dice e cosa mostra l’annuncio e lo abbina alle persone. Il pubblico impostato conta ancora come filtro, ma pesa sempre meno.
- Dieci annunci con lo stesso messaggio valgono come uno. Cambiare colori, formato o musica con lo stesso motivo d’acquisto produce una variazione, non un’idea nuova.
- Solo un motivo d’acquisto nuovo apre un pubblico nuovo. La varietà che conta è quella dei messaggi, non quella delle grafiche.
La conseguenza pratica si collega a Schwartz: se ogni livello della piramide richiede un messaggio diverso, un lotto di annunci che copre più livelli dà ad Andromeda più motivi diversi da abbinare a più persone.
L’andamento stagione per stagione
Per capire se un costo per lead è buono serve un termine di paragone. Questo è lo storico completo dell’account:
| Stagione | Investimento | Lead | Costo per lead |
|---|---|---|---|
| Autunno 2023 | 56.003 € | 168 | 333 € |
| Primavera 2024 | 44.907 € | 938 | 47,87 € |
| Autunno 2024 (set–ott) | 32.578 € | 450 | 72,39 € |
| Primavera 2025 | 35.451 € | 674 | 52,60 € |
| Autunno 2025 | 16.498 € | 309 | 53,39 € |
| Primavera 2026 | 21.962 € | 467 | 47,03 € |
| Autunno 2026 (ottobre) | 12.079 € | 337 | 35,84 € |
Rispetto all’autunno 2025 il costo per lead è sceso del 33%, rispetto all’autunno 2024 del 50%. Con circa 4.400 € in meno rispetto all’autunno 2025, la campagna ha portato 28 lead in più.

Come è stata impostata la campagna d’autunno 2026
Una campagna per ogni centro partner, tutte con la stessa struttura. Sette centri, 1.650 € ciascuno, stesso obiettivo e stesso set di creatività: banner statici e Reel. Così i risultati si confrontano a parità di condizioni e, se un centro rende meno, il motivo va cercato nel territorio o nel messaggio, non nella configurazione.
Ottimizzazione sulla conversione lead. Le campagne sono ottimizzate per la compilazione del modulo di richiesta appuntamento su una landing page dedicata, non per traffico o interazioni. Con Andromeda questo conta ancora di più: il sistema impara dall’evento che gli dai, e un evento vicino alla vendita gli insegna a cercare le persone giuste.
Un flight breve e concentrato. Il flight principale è durato tre settimane, dal 2 al 23 ottobre. In un periodo così stretto ogni campagna ha un budget giornaliero sufficiente a raccogliere dati in fretta.
Un secondo flight solo dove conviene. A fine ottobre è partito un flight di rinforzo con budget ridotto sui centri più efficienti. Nei primi giorni ha portato 25 lead a circa 21 € l’uno: il dato è ancora parziale.
Cosa hanno detto i dati sulle creatività
La lettura più utile arriva dal confronto tra formati, sommando tutti gli annunci di ottobre 2026:
| Formato | Quota di budget | Lead | Costo per lead | CTR |
|---|---|---|---|---|
| Reel | 26% | 134 | 23,75 € | 1,94% |
| Banner del set iniziale | 36% | 109 | 40,35 € | 1,31% |
| Banner del nuovo set | 37% | 94 | 47,86 € | 1,05% |
I Reel hanno ricevuto un quarto del budget e portato il 40% dei lead, con un costo per lead dimezzato rispetto ai banner del nuovo set. Eppure il sistema ha spinto proprio uno dei nuovi banner: in sei centri su sette è stato l’annuncio con più spesa. In alcuni centri ha funzionato (32 € per lead in Campania), in altri è costato tra 120 e 235 € per lead.
Questo è Andromeda in azione. Il sistema sceglie su cosa spendere in base ai segnali dei primi giorni, e quando più annunci dicono cose simili tende a concentrare il budget su uno. La lezione per la prossima stagione: i Reel vanno protetti con budget dedicato, e i banner vanno pensati come messaggi diversi, non come grafiche diverse dello stesso messaggio.

Stesso budget, risultati molto diversi tra i centri
I sette centri del primo flight hanno avuto lo stesso budget:
| Centro | Lead | Costo per lead | CTR |
|---|---|---|---|
| Centro A | 67 | 24,63 € | 1,53% |
| Centro B | 65 | 25,38 € | 1,53% |
| Centro C | 57 | 28,95 € | 1,60% |
| Centro D | 46 | 35,87 € | 1,29% |
| Centro E | 36 | 45,83 € | 1,21% |
| Centro F | 24 | 68,75 € | 1,02% |
| Centro G | 17 | 97,05 € | 0,96% |
Tra il centro più efficiente e quello meno efficiente il costo per lead cambia di quasi quattro volte. Il costo per mille impressioni è simile ovunque, tra 7 e 9 €, quindi raggiungere le persone costa più o meno lo stesso in tutte le aree. Cambia il CTR: nei tre centri migliori supera l’1,5%, nei due peggiori resta intorno all’1%. Lo stesso annuncio fa presa in alcuni territori e non in altri.
Per chi gestisce una rete di punti vendita la lezione è pratica: dividere il budget in parti uguali serve a misurare, non a investire. Dopo il primo flight i dati dicono dove spostare il budget, ed è quello che è stato fatto con il secondo flight.
La prossima stagione: un lotto per livelli di consapevolezza
I dati di ottobre indicano dove intervenire. Per la primavera 2027 il lotto creativo partirà dai motivi d’acquisto, non dai formati:
- Almeno quattro motivi realmente diversi, distribuiti sui livelli della piramide: una situazione quotidiana per chi è inconsapevole, il costo del rimandare per chi è consapevole del problema, la risposta all’obiezione principale per chi conosce già le soluzioni, la prima visita gratuita per chi è pronto.
- Ogni motivo in più formati, con i Reel come formato principale vista la differenza di costo per lead.
- Nei centri con CTR basso, messaggi con riferimenti locali prima di aumentare il budget.
- Nessuna modifica nei primi sette giorni, poi si tengono i motivi che portano richieste e si eliminano le variazioni doppie.
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